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IN CERCA DI CAREZZE PER VIVERE
 
 
 
 
           
       

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23 maggio 2011

PIETA'

C'è una notizia che mi ha toccato nel profondo. Una notizia che mi ha straziato il cuore. Elena, una bimba di ventidue mesi che portava lo stesso nome di mia figlia, è morta. Il papà l'ha dimenticata in macchina per cinque ore, sotto il sole. E' stato un tragico equivoco, l'uomo, forse troppo stanco e stressato, preso da mille pensieri tra cui il trasloco imminente e la gravidanza della moglie, pensava di aver portato la bambina all'asilo nido. Troppo tardi si è reso conto del terribile errore.
Quel papà, come conferma la mamma di Elena nelle interviste, amava teneramente la sua bambina. Era affettuoso e presente, dolce e premuroso.
Non volendo, ha commesso un errore. Un unico, tragico, terribile errore che pagherà con un atroce rimorso per tutta la vita. Se provo uno strazio indicibile pensando alla morte della bambina, per questo sventurato padre provo una viva pena, un fortissimo sentimento di pietà
Mi sento vicina a lui, prego che non commetta qualche atto inconsulto, che riesca in qualche modo a non affondare in questo mare di dolore. Chiunque sia genitore riesce a capirlo: per i propri figli ci si getterebbe nelle fiamme, e questo non è un luogo comune, è la verità. Io sono sicura che il papà di Elena avrebbe preferito morire piuttosto che commettere l'errore fatale. Sono sicura che darebbe qualsiasi cosa pur di far rivivere la sua dolce bambina. Purtroppo ormai è tutto finito, non si può tornare indietro, si può solo rivivere e ancora rivivere nella mente quel terribile giorno, ossessionandosi nel rimorso.
Prego che quest'uomo riesca, un giorno, a ritrovare un po' di pace. Protetto dal suo angelo, che- ne sono sicura- ha compreso ogni cosa e lo amerà per sempre.




permalink | inviato da Carezza il 23/5/2011 alle 20:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

4 maggio 2011

FEMME FATALE

 



I wanna be loved by you, just you...Nobody else but you. I wanna be loved by you, alooone.. Boop-boop-de-boop!...pu!!! I wanna be kissed by you...

OK, OK, LA SMETTO!
No, non sono rincretinita, anche se a dir la verità si noterebbe poco... Non sono in preda a un attacco di follia, non ho bevuto e non ho assunto droghe...(Mai in vita mia!)
Che mi è successo, dunque?
Ho cambiato definitivamente look...Ho fatto una tinta ramata ai capelli e, come per magia, mi sono sentita trasformata in una "bella panterona". Bella si fa per dire, naturalmente, ma quando, sventolando la rossa chioma, cammino con gli zamponi fasciati in un collant aderente, con un po' di tacco alle scarpe che calzano  piedini non proprio da Cenerentola, quando procedo così, truccatissima, elegante e leggiadra se non fosse per la posizione curva delle mie spalle e la mole del mio intero fisico, mi sento proprio un "femminone", di quelli avvolti in una scia infinita di profumo. Una Marilyn. Una maliarda. Un'ammaliatrice. E allora regalatemi rose rosse, rubate un fiore per me, componete versi in mio onore, dipingetemi ritratti, scrivete il mio nome in cielo con i fuochi d'artificio.
........ 

.....Tanto per la somma ci mettiamo d'accordo dopo. Vi va bene se vi faccio un assegno?


23 aprile 2011

BUONA PASQUA!

 Tantissimi auguri, di cuore e con il cuore, per una Pasqua serena e gioiosa!






Buona Pasqua a tutti voi, amici cari!




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5 aprile 2011

Le tentazioni della parrocchia

 Sabato 19 marzo, San Giuseppe, c'è stata la festa della mia parrocchia, che è San Giuseppe al Trionfale, appunto. I festeggiamenti, terminati con i fuochi d'artificio, sono stati celebrati in grande stile, oserei dire in pompa magna. Per ovviare alla  mia leggermente monotona routine da "casalinga disperata", alla grande festa ci sono andata anche io con mio marito e la mia figlioletta, che purtroppo ha trascorso tutto il tempo a dormire sul suo passeggino. Verrebbe da pensare: quale svago potrebbe essere più innocuo e innocente? Quale posto potrebbe essere più calmo e tranquillo? E INVECE NO!!! La mite parrocchia si è rivelata una fucina di tentazioni e di proibite lusinghe.

Tanto per cominciare, nel grande cortile esterno erano stati allestiti dei chioschi dove si preparava  ogni ben di Dio:  zucchero filato, patatine fritte con salsine varie, hot dogs saporiti, e soprattutto...frittelle.  Delle frittellone enormi, gigantesche, ricoperte di zucchero. Una vera e propria voluttuosa perdizione per tutti i golosi che si rispettino. 

Avrò forse ceduto io al richiamo della frittellona? Questo da me non lo saprete mai. Mai orecchio umano ascolterà da queste mie (inzuccherate?) labbra questo inconfessabile segreto.

Ma la fiera delle tentazioni non era finita qui.  Quale insidioso canto delle sirene, quale ammaliatore richiamo mi stava aspettando!
Al centro del cortile c'era un palco dove un gruppo musicale suonava i brani dei Red Hot Chili Peppers. Ora, chi mi conosce e mi segue da tempo è a conoscenza di quali effetti possano suscitare su di me i musicisti. A proposito cito un mio vecchio post in cui spiego tutto:
QUESTO QUI.

 Dunque, io mi trovo a passare casualmente davanti al palco e cosa vedo? Un giovane chitarrista affascinante, moro e con i capelli lunghi (purtroppo l'orecchino mancava, però non si può avere tutto dalla vita) che suonava la sua chitarra con energia e passione, saltando con tutta la forza della sua giovane età! Come era bon...ehm, bello! Meglio del mitico Mirko dei Beehive quando cantava seducente  "Baby I love you!"
Se io, in quel momento, come per magia, fossi tornata ad avere quindici anni, molto probabilmente avrei preparato e poi sventolato sotto gli occhi del bel giovine una sorta di cartello con su scritto:-Sei bellissimo...- Ma c'è un piccolo particolare: da molto tempo io non sono più una ragazzina, ma una donna di quasi trentacinque anni che, oltre ad usare l'antirughe e la crema anticellulite, è sposata ed ha una figlia!...
Quindi, girando le spalle al bel figliuolo con la chitarra- che Dio lo benedica- sono tornata a casa. C'era la lavastoviglie da caricare, l'arrosto prediletto di mio marito da cucinare, i vestiti della bambina da lavare...Ed eccomi tornata alla mia tranquilla vita di sempre, mentre facevo le pulizie casalinghe! Però di tanto in tanto, con il Mocio in mano, mi scappava un'ancheggiatina e una strofa: "it's  Californication...It's Californicaatiion"! ...
Ah, la perduta gioventù!




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20 marzo 2011

IN LACRIMIS IRENE

 Io amo i carillon. Ne ho tanti a casa, li colleziono addirittura. Li trovo teneri, romantici e...ogni volta che ascolto la loro musica mi commuovo. Piango. Mi direte voi: ma che li tieni a fare se ti fanno piangere? Li tengo perchè mi piacciono, anche se verso ogni volta amare e sentite lacrime...
Sì perchè, ogni volta che sento quella musica melodiosa, mi viene in mente quando ero piccina e la mamma mi cullava cantandomi la ninna nanna. Cara mamma, che con le tue braccia affettuose mi proteggevi...Ora invece la tua piccina è grande ( quasi  vecchia, o meglio babbiona) tutta sola e fragile in questo mondaccio infame, quante cose sono cambiate, cara mamma....mi viene da piangere...ecco, parto... buuuaaah....buoooh....BUEEEEEEEHHHH!!!!
La mia musica da carillon preferita in assoluto è la ninna nanna di Brahms. Che poi è anche quella che mi commuove di più. Ricordo ancora quell'episodio tristissimo de "La casa nella prateria", dove Mary e il marito perdono il loro bimbo neonato in un incendio. L'unica cosa che rimane loro è il carillon del piccolo, che suonava appunto la ninna nanna di Brahms...Se ci penso ancora un po' riempio due secchi interi di lacrime, ma che dico due secchi, due camion, due cisterne!...
Dopo la nascita di mia figlia, la mia collezione di carillon si è ulteriormente arricchita. La giostrina con i cavallucci, quella con le api che attaccavo alla culla di Elena quando era molto piccola, il porta- ciuccio musicale...
Un conoscente, una carissima persona, alla nascita di Elena mi regalò una scatoletta musicale bellissima. Appena azionai la molla, che ve lo dico a fare?Avvertii le dolci note della ninna-nanna di Brahms. -Grazie- dissi io- è bellissima. Davvero bellissima, belliss...bel...BUEEEEHHHHHH...!!!
  - No, mi scusi, non sto piangendo, è che mi è entrato un bruscolino nell'occhio, ma uno grande...-
Ancora oggi Elena si addormenta spesso al suono del carillon. Io la guardo.  E penso. Elena, amore mio,vita mia, splendore, tesoro, perla, angiolo di mamma, piezz'e core mio!!!... Tu che dormi serena e innocente, ignorando i pericoli e le cattiverie del mondo... Tu dolce creatura indifesa, gioiello e consolazione della tua mamma. La mamma vorrebbe proteggerti da tutto, stare sempre accanto a te... A te così dolce, a te che sembri un angelo con quel ciuffo di capelli biondi che ti cade sulla fronte...Ecco che sto per piangere... No, un momento, calma. Calmiamoci. Respiriamo. Visualizziamo un'immagine gioiosa. Sono su un prato verde, in mezzo a tanti fiori...Ma cosa vedo? Le margherite gialle...quelle che mi regalava sempre la mamma quando ero all'asilo...quando ero piccola e tenera, ignara delle sofferenze e dei dolori di questa valle di lacrime...Ecco che mi scappa...non la pipì, la lacrima...Buu...-mannaggia, la visualizzazione non ha funzionato... -Ricorro alla frase mantra: Sono un essere luminoso e pieno di serenità, vedo la luce dopo il buio...sono un essere luminoso e pieno di serenità, vedo la luce dopo il buio...bu...bu...bu...BUEEEEEEEEHHHHHHHH!!!
Non c'è niente da fare. Sono un rubinetto che perde, un rubinetto lacrimante. Una volta sono stata capace perfino di commuovermi perchè al posto del gelato alla vaniglia avevo scelto quello alla fragola. Ho pensato: povero gelato alla vaniglia, si sentirà solo e rifiutato da tutti...Sì, sono un caso umano, lo so. E anche uno dei più pietosi e difficili. Come terapia per raddrizzare le mie rotelle malfunzionanti, mi è rimasta un'unica arma: una bella botta in testa. Anche quella mi farà lacrimare, non per la commozione, ma per il dolore. Resta il fatto che piangerò ancora.




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14 marzo 2011

Silenzio per rispetto nei confronti del Giappone

Per rispetto alle vittime del terremoto in Giappone e pensando ai momenti terribili che tante persone stanno vivendo, ho deciso di sospendere per qualche giorno l'attività del mio blog. I miei problemi adesso vengono in secondo piano, così come la voglia di far sorridere. Ora il cuore è troppo triste. Ci ritroviamo presto...Un abbraccio a tutti, Irene




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7 marzo 2011

Papà

Papà in questi giorni soffre più del solito di aritmia cardiaca.

Alle nostre domande preoccupate, lui risponde dicendo che ormai ha settantacinque anni, che è vecchio, e che io e mia madre dobbiamo essere preparate a una sua eventuale dipartita.

Papà. Io non posso, non voglio pensarci.

Dopo anni di scontri e di incomunicabilità, ti ho finalmente ritrovato. Anzi, per essere più precisi, ti ho scoperto. Mi sono accorta che sotto la tua scorza a volte un po' burbera si cela una persona splendida, generosa e capace di provare un affetto grande e avvolgente come il mare. Sei grande papà, e io sono orgogliosa di essere tua figlia. Resta ancora con me, non lasciarmi. Voglio trascorrere ancora molti anni con te, ascoltare la tua voce mentre sussurra dolci parole a mia figlia, prenderti sottobraccio, scoprirti ancora giorno dopo giorno, per comprendere sempre più a fondo che bella persona sei.

TI VOGLIO BENE, papà....!!!!!!! TI VOGLIO UN BENE GRANDE, UN BENE IMMENSO! Ti prego, resta con me ancora per molto...

 

 




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28 febbraio 2011

Ce l'ho fatta!

Una delle mie più grandi passioni, forse la più grande, è scrivere. Da qualche anno mi sono, si fa per dire, "specializzata" in recensioni, soprattutto per quanto riguarda testi di narrativa. Ho collaborato a varie riviste on line, poi, nel maggio del 2010, sono approdata su questo fantastico blog alla cui realizzazione lavorano persone piene di talento e delle quali ho l'onore di essere collega: criticaletteraria.blogspot.com 

Se vi interessa, se avete tempo, se vi va insomma, potete leggere i miei interventi cliccando sulla voce "La redazione", e successivamente arrivando alla lettera I: l'unica Irene sono io. Troverete quindi un collegamento intitolato "Leggi tutti gli interventi di Irene".

Il titolo del post, però, si riferisce a un'altra cosa. Oggi ho ricevuto una bella notizia: la rivista Orizzonti, distribuita nelle librerie Feltrinelli e presso le edicole di tutta Italia, ha accettato una mia recensione!!! Un piccolo raggio di sole, che si è tramutato in un sorriso.

Festeggio con frittelle- sì ragazzi, ho fatto tesoro dei vostri consigli, ma è solo uno strappucchino alla regola- e limonata!!!... YUHUUUU!!

 




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22 febbraio 2011

Il punto della situazione

Oggi mi va di parlare un po' del mio aspetto. Ecco, cominciamo...
Non sono bassa ma nemmeno tanto alta (sono 1,65). I miei capelli erano castano chiaro, ultimamente si sono un po' scuriti; sono normali, senza infamia e senza lode, in prevalenza lisci. Attualmente porto un taglio medio- lungo, scalato;poco tempo fa ho fatto una tinta ramata, così ora le mie mediocri chiome possono vantarsi di essere rossicce.
La cosa che più mi piace del mio aspetto è il volto; non per essere immodesta, ma ho dei bei lineamenti. Gli occhi hanno un bel taglio e sono di un verde scuro particolare, le labbra sono naturalmente piene e carnose, il naso è alla francese...Sì, il viso può definirsi bello, anche perchè è delicato e ha un'espressione dolce. Ma ora veniamo alle note dolenti. Molto dolenti. Dolentissime, perchè il mio fisico, se ancora così si può chiamare, non lo posso osservare nemmeno di sfuggita allo specchio tanto mi deprime. Sorvoliamo sulle spalle, che sono curve dai tempi delle medie e che si sono ormai inevitabilmente saldate in quella che io chiamo "la cassetta". La forza di gravità non mi  ha certo  aiutato a raddrizzare le meschine grucce. Ho molto seno, una quinta piena che ha fatto solo danni e non mi è servita a nulla, nemmeno a nutrire mia figlia perchè di latte neanche a parlarne...Vale il detto: "tutto fumo e niente arrosto". Le gambe sarebbero pure dritte e niente male, se non fossero sormontate da due coscioni che neanche il tacchino del Ringraziamento può vantare... Il punto vita- ma era mai esistito?- è scomparso afflosciandosi nelle pieghe di un corpo matronale che lievita come una torta nel forno (bello l'esempio, mi fa venire fame!) e che si sfascia ogni giorno di più. Insomma, uno sfacelo. Per dirla tutta, 'na schifezza.
E dire che io sono una brava ragazza, di vizi QUASI non ne ho. Non ho mai fumato in vita mia. Non bevo perchè gli alcolici non mi piacciono, è già tanto se mando giù mezzo sorso di spumante a Capodanno. Mai assunto droghe, di nessun tipo. Insomma sono proprio pulita. Una brava figliuola. Un angiolo. Però... MAGNO. Dolci. Tanti, tanti dolci, specialmente cioccolata e gelati. Lo dico scherzando, ma in realtà sono disperata: sono dipendente dai dolci. Non sarei nemmeno brutta, se non fossi sovrappeso. Non so come reagirò in un futuro non troppo lontano, quando i compagnucci di  asilo di Elena le indicheranno ridendo la mamma cicciona. Mi rovino con le mie mani e ne sono consapevole, eppure non so resistere. Mi ci vorrebbe un gruppo di sostegno, come quelli che sono tanto diffusi negli Stati Uniti.
Ma, in alternativa, chiedo a voi una soluzione: esiste un modo per tenersi alla larga dalle tentazioni dolciarie? Se avete qualcosa in mente ditemelo, abbiate pietà...




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17 febbraio 2011

SHE'S SO SPECIAL...COSI' SPECIALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

... E un grazie speciale a tutti voi!




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16 febbraio 2011

Sono bellissima.

Mi guardo allo specchio, e quasi svengo dall'emozione: davanti a me vedo una splendida, incantevole creatura. Inutile negarlo: sono bellissima. Bella come il sole. Ma proprio BELLA, BELLA, BELLA. Nessuna è come me. Altro che Biancaneve. Altro che Naomi Campbell. Nessuna ha questi tratti delicati e raffinati, questo portamento divino, questa espressione angelica. Batto pure la Beatrice di Dante: sono una creatura celeste, divina nella mia bellezza. Ora non mi resta che aspettare. Aspetto che le agenzie di tutto il mondo si accorgano di me: come lasciarsi sfuggire una simile perla? Tra poco, lo so, sarò famosa in tutto il mondo.......

......... "Pronto, ospedale? Reparto di Psichiatria? Buonasera, mi chiamo Elena e ho venti mesi. Chiamo per la mia mamma. Da un po' di giorni non fa che guardarsi allo specchio e ripetere che è la donna più bella del mondo. Solo che è un po' (un tantino) sovrappeso, ha le cosce che somigliano a due prosciuttoni di Parma stagionati ed è un po' gobba...Sì, lei la chiama cervicale, ma a me sembra una gobba, una specie di "cassettina" sulle spalle...Penso che sia grave, dottore. Cosa faccio, la porto io da voi o venite a prenderla a casa?"

 




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16 febbraio 2011

Niente foto

Avrei tanto voluto mettere le foto della mia principessina. Avrei voluto farvi vedere quanto è cresciuta. Solo che, durante la mia assenza, alcune cose sono cambiate. Le impostazioni per il caricamento delle immagini, ad esempio. Non ci capisco più nulla....BUEEEEEEEEEH!!!!

Cosa diamine è l'url dell'immagine? Scusate l'ignoranza...ma se inserisco il percorso del file, mi si risponde picche. Niente, la foto proprio non compare. E io che volevo tanto farvi vedere Elenuccia!

......BUAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!!!




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14 febbraio 2011

Help!!!

Vi chiedo aiuto. Sono mancata per troppo tempo e sono cambiate molte cose. Vorrei mettere delle foto di Elena ma non ci riesco; in particolare non so che cosa voglia dire inserire l'url di un'immagine. Cioè, io inserisco il codice corrispondente al percorso dell'immagine, ma non ottengo buoni risultati. Perdonate la mia ignoranza in materia; io sono un caso umano, in molti sensi!!! Potete  aiutarmi? Ve ne sarei davvero molto grata. Vi ringrazio in anticipo, un bacio!




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8 febbraio 2011

Piccola Tisifone

Oggi è stata davvero una giornataccia.Questo pomeriggio, dopo un'ora e mezzo di sonno, ho provato a svegliare la bambina. Non l'avessi mai fatto! Mi  si è rivoltata come una furia, prendendomi a schiaffi, graffiandomi e tirandomi i capelli con tutta la forza e la rabbia dei suoi venti mesi. Dopodichè ha pianto per un quarto d'ora, battendo i pugni sul pavimento. Una vera e propria scena isterica! A ripensarci mi viene da piangere...Altro che Telefono Azzurro, dovrebbero crearne uno per i poveri genitori maltrattati...

Stasera è tornata ai suoi consueti sorrisini, quelli che ti toccano il cuore... ma a me fanno ancora male i graffietti sulle guance...




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24 gennaio 2010

BIMBA INDIFESA

 Lo so, quando sono così piccoli i bambini non possono esprimere la loro opinione...
Non possono opporsi, non possono difendersi, non possono rifiutare le scelte che vengono fatte per loro...
Ma io non ho resistito. E' stato più forte di me..


        
  
                                                                                     




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7 gennaio 2010

Anno nuovo, (altro) blog nuovo!!!

Ciao a tutti! Con l'anno nuovo ho aperto un altro blog, dedicato interamente alla cucina...Lì metterò tutte le mie ricette più riuscite, classiche o personalizzate da me, per condividerle con voi!!!
Per ora ci sono poche ricette, ma conto presto di arricchire il contenuto di questo blog neonato, il cui link è :
www.dalprimoaldolce.ilcannocchiale.it
Vi aspetto allora!!!Tanti baci da me e dalla piccola Elena e tantissimi auguri per uno sfavillante, fantastico 2010!
Irene




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21 dicembre 2009

BUONE FESTE A TUTTI!

 
Tantissimi auguri di Buon Natale e di buone feste da me e da un folletto natalizio molto, molto speciale! Un forte abbraccio!




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1 dicembre 2009

Il senno

 

Astolfo si reca sulla Luna- illustrazione di Gustave Dorè



A cavallo del fedele ippogrifo, Astolfo, il duca inglese, si reca sulla Luna per portare a termine una difficile missione: recuperare il senno di Orlando, in modo che il paladino, guarito dalla sua follia, riprenda a fianco di re Carlo Magno il suo compito di paladino e difensore della cristianità.
Molte sono le meraviglie che Astolfo scopre sulla Luna, che è rappresentata un po' come lo specchio rivelatore delle debolezze umane. Ma quello che sorprende di più il nostro prode è il trovarsi davanti a una moltitudine di ampolle e fiale, più o meno grandi, in cui era contenuto il senno degli uomini.
Il senno...


Era come un liquor suttile e molle,
atto a esalar, se non si tien ben chiuso;
e si vedea raccolto in varie ampolle,
qual più, qual men capace, atte a quell'uso.
Quella è maggior di tutte, in che del folle
signor d'Anglante era il gran senno infuso;
e fu  da l'altre conosciuta, quando
avea scritto di fuor: "Senno d'Orlando".
E così tutte l'altre avean scritto anco
il nome di color di chi fu il senno.
Del suo gran parte vide il duca franco;
ma molto più maravigliar lo fenno
molti ch'e credea che dramma manco
non dovessero averne, e quivi dénno
chiara notizia che ne tenean poco;
che molta quantità era in quel loco.
Altri in amar lo perde, altri in onori,
altri in cercar, scorrendo il mar, ricchezze;
altri ne le speranze de' signori,
altri dietro alle magiche sciocchezze;
altri in gemme, altri in opre di pittori,
et altri in altro che più d'altro aprezze.
Di sofisti ed astrologhi raccolto,
e di poeti ancor ve n'era molto.
(Orl. Fur.,XXXIV,LXXXIV-LXXVI)

Astolfo, dunque, riconosce subito il senno di Orlando, che si trova tutto sulla Luna, essendo il paladino ormai in preda alla follia più assoluta. Tuttavia il duca inglese si avvede di aver perduto egli stesso molta della sua ragione, senza essersene accorto: "
Del suo gran parte vide il duca franco", e grande è la sua sorpresa quando scopre che in quelle ampolle si trova gran parte del senno di taluni uomini che lui reputava savi:  "ma molto più maravigliar lo fenno
molti ch'e credea che dramma manco
non dovessero averne, e quivi dénno
chiara notizia che ne tenean poco".

Tanti sono i modi in cui si può perdere il senno: per amore, per rincorrere gloria e sogni ambiziosi, per avidità e sete di denaro, per soddisfare le proprie passioni, per ascoltare vane chiacchiere di ciarlatani ("
dietro alle magiche sciocchezze") Io a questi motivi aggiungerei anche il dolore, la sofferenza  priva del senno come nessun'altra cosa può fare. E la paura, la paura che tutto annebbia, la paura che è l'acerrima nemica della ragione.
La Luna rappresenta il luogo della rivelazione: uno specchio veritiero che spoglia gli uomini delle loro maschere di saggezza, per mostrare invece tutte le loro povertà e debolezze. E' significativo il passo in cui si dice che Astolfo trova quasi piene le ampolle di uomini che reputava saggi ed equilibrati, poichè tanto più facile è perdere il senno tanto più dificile è accorgersene, così come è difficile valutare la ragionevolezza di chi conosciamo. Ho avuto più volte modo di riscontrare quanto la ragione sia "settoriale": ci sono persone affidabilissime e sagge sul lavoro, ma quantomai caotiche e irrazionali nella loro vita sentimentale; persone che magari hanno sfidato mille pericoli ma che poi hanno paura di entrare in un ascensore, o che svengono se devono fare un normale prelievo. La ragione è impalpabile, eppure è tra quanto di più prezioso l'uomo possiede. Com'è facile perderla, e come è tanto più difficile riacquistarla! Mille sono le debolezze, le paure, le incertezze, che mettono a repentaglio il nostro senno: magari siamo capaci di essere lucidi e razionali in determinate circostanze e con certe persone, mentre in circostanze differenti e in diversi rapporti umani, ecco che il senno scappa a farsi raccogliere nelle famose ampolle!
Naturalmente, se dovessi andare io sulla Luna, non mi stupirei di trovare un enorme bottiglione alto dieci metri con su la scritta " Senno d'Irene." Spero che in quel caso io riesca ad inalarlo, come il buon Astolfo, o almeno a spruzzarmene qualche goccia in testa.



Il mio senno so già di averlo perduto inseguendo mille ansie, paure e incertezze. Se pensate che anche il vostro senno sia in parte sulla Luna, a quale motivo attribuite voi questa sua "fuga"?




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10 novembre 2009

Il disprezzo per la viltà

  

 

«  E io ch'avea d'error la testa cinta,


dissi: "Maestro, che è quel ch'i' odo?
e che gent'è che par nel duol sì vinta?".

Ed elli a me: "Questo misero modo
tengon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.

Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.

Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli".

E io: "Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?".
Rispuose: "Dicerolti molto breve.

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:

non ragioniam di lor, ma guarda e passa". »

 

(Dante Alighieri, Inferno, 31-51)

 Questi  alcuni dei  versi, colmi di disprezzo, riguardanti gli ignavi, categoria di peccatori che l'Alighieri colloca nell'Antinferno. Gli ignavi, i peccatori "che mai non fur vivi", sono  coloro che, durante la  vita  terrena, non agirono mai né nel bene né nel male, senza mai fare una scelta nè abbracciare una causa.Questi dannati, che in vita non furono mai stimolati da intento alcuno, subiscono l'atroce pena del contrappasso: nudi, sono costretti a girare in eterno attorno ad una insegna (probabilmente una bandiera), istigati e straziati dalle punture di vespe e mosconi, con il volto rigato di lacrime e sangue. Il disprezzo del poeta verso questa categoria di peccatori è massimo, e non conosce esitazione di sorta. Tale accanimento è giustificabile sia da un punto di vista teologico (la scelta tra bene e male è un obbligo inevitabile dell'uomo, secondo la religione cattolica) sia da un punto di vista storico-politico.Ai tempi di Dante, infatti, la partecipazione alla vita politica era considerata un obbligo morale e civile, e chi si sottraeva a tale obbligo era degno di irreversibile biasimo.
Gli ignavi non soltanto non sono degni del Purgatorio e del Paradiso, ma sono respinti anche dal profondo Inferno: è come se Dante li considerasse alla stregua di rifiuti, di escrementi, peggiori anche dei più feroci e spietati assassini. Molti sono i peccatori infernali nei confronti dei quali il poeta è portato a nutrire pietà, a volte anche una certa stima, anche se si tratta di dannati che in vita si sono macchiati di gravi colpe. Gli ignavi, invece, si possono solo disprezzare, sono talmente vili che non meritano nemmeno considerazione-"non ragioniam di loro, ma guarda e passa", dice Virgilio a Dante. La loro colpa maggiore è proprio quella di non essersi macchiati di colpe, nè di aver brillato per le buone azioni. Gli ignavi non hanno nè amato nè odiato, hanno trascorso la loro vita vegetando, adattandosi alle crcostanze. E per questo meritano lo sdegno più grande; non valgono più dei vermi che raccolgono il sangue sgorgato dalle loro ferite. Forse all'occhio del lettore moderno un tale giudizio può apparire troppo severo, addirittura ingiusto; è vero che a volte sono anche le circostanze a compromettere la volontà di agire di un individuo; molto spesso è la paura a rendere l'uomo vile. Inoltre, forse è difficile non trovare un momento, una parte piccolissima della nostra vita in cui anche noi, per varie ragioni, ci siamo comportati da ignavi.
In un certo senso, oserei dire, gli ignavi hanno scelto: hanno scelto di vivere "da pecore, invece che da leoni", e in molti casi la vita stessa, oltre che la morte, li ha puniti.




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22 ottobre 2009

Sguardo di bimba

 


Occhi innocenti. Bisogno di protezione e di affetto. In questo momento siamo noi tutto il suo mondo. Piccola Elena, quanto è bello restare ferma ad abbracciarti, a sentire il tuo respiro che sa di latte, a stringere le tue manine che ancora non afferrano gli oggetti, perdendomi nell'azzurro limpido dei tuoi occhi...




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